Un profumo di fraternità e gioia per la festa del Beato Ferdinando Baccilieri

Mercoledì 1 luglio si è conclusa in modo solenne la festa del nostro Fondatore, il Beato Ferdinando Baccilieri.

È stata la conclusione di un triduo particolare di celebrazioni, iniziato con la camminata/pellegrinaggio “sui passi del Beato”, partendo dalla chiesa di Galeazza, dove si trova la sua tomba, fino a Campodoso, luogo natale del Beato.

Nel secondo giorno abbiamo riflettuto sul tema “Vangelo per tempi bui” con Marina Marcolini. Tutto si è poi concluso con la festa del 1° luglio.

La celebrazione di ieri è stata in parte limitata a causa del forte maltempo, con pioggia e vento, che ci ha obbligati a celebrare la solenne Eucaristia in chiesa anziché nel piazzale antistante, dissuadendo molte persone dal partecipare.

La presenza del Vescovo, Mons. Derio Olivero, ci ha permesso di apprezzare, gustare e vivere pienamente la festa attraverso una celebrazione eucaristica che ha fatto vibrare le corde del nostro cuore.

È stata una Messa semplice, ma capace di coinvolgerci profondamente attraverso gesti, racconti e riflessioni, immergendoci in un’atmosfera di spiritualità quotidiana, familiare, personale e molto sentita.

Mons. Derio ci ha aiutati a percepire l’amore forte, personale e quotidiano di Dio nella nostra vita. Ci ha ricordato che la vita è sempre dono, sempre festa, sempre ringraziamento.

L’Eucaristia è esperienza di comunione, palestra in cui si impara a essere fratelli e sorelle.

All’inizio della celebrazione, come atto penitenziale, abbiamo guardato in silenzio gli occhi della persona che ci stava accanto. Mons. Derio ci ha fatto comprendere che, allo stesso modo, siamo guardati personalmente e con amore da Dio.

Fare festa significa apprezzare e ringraziare per le cose che abbiamo ogni giorno.

L’Eucaristia ci invita ad assaporare la gratuità di Dio, che si è fatto “a pezzi”, pane spezzato per noi, amandoci fino alla follia.

La festa, molto sentita e partecipata, si è conclusa con la degustazione del famoso “gnocchino alla mortadella”, ma soprattutto con un forte profumo di fraternità, comunione e gioia che si respirava nell’aria.

Un sentito grazie al Vescovo, Mons. Derio Olivero, e a tutti i partecipanti.

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