Una giornata di fede, gratitudine e consacrazione a Galeazza

Domenica 20 settembre 2026 resterà nel cuore di tanti fedeli come una giornata speciale, vissuta all’insegna della fede, della devozione e della tradizione.

È stato il giorno in cui la comunità parrocchiale di Galeazza si è stretta attorno alla Beata Vergine Addolorata, rinnovando con emozione un legame che attraversa le generazioni.

Accanto alla festa della Beata Vergine Addolorata, le Serve di Maria hanno celebrato anche importanti anniversari di Vita Consacrata: il 25° anniversario di consacrazione di Sr. M. Elane da Costa Oliveira e il 70° anniversario di Sr. M. Eletta Crivellaro, Sr. M. Lucilla Resca e Sr. M. Flavia Lobba.

Ringraziamo il Signore per il dono di queste vite consacrate, vissute nel servizio a Dio, alla Chiesa e ai fratelli. Il 25° e il 70° anniversario rappresentano un lungo cammino fatto di preghiera, sacrificio, gioie, difficoltà e, soprattutto, di amore fedele alla propria vocazione. Ci ricordano che la fedeltà, quando è sostenuta dalla fede, diventa una testimonianza capace di illuminare anche il cammino degli altri.

Una comunità riunita nella fede

Fin dalle prime ore della giornata, l’atmosfera della festa si è fatta sentire: le preghiere, i canti e l’attesa dei fedeli hanno accompagnato una ricorrenza profondamente sentita.

Nel pomeriggio, la chiesa, adornata per l’occasione, ha accolto uomini, donne, anziani e bambini, tutti riuniti davanti alla statua della Vergine Addolorata, simbolo di dolore, ma anche di speranza, amore e umiltà.

Il momento centrale della giornata è stata la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale, vissuta con grande partecipazione e raccoglimento.

La celebrazione è stata presieduta da don Remo Resca, Rettore del Santuario della Beata Vergine di San Luca.

Nella sua omelia, don Remo ha proposto alcuni spunti di riflessione particolarmente significativi.

1. Il primo mistero dell’Addolorata: la partecipazione di Maria alla croce di Gesù

La Madonna partecipa alla croce di Gesù. Questo mistero ci invita alla gratitudine verso Cristo, la cui morte ha perdonato i peccati e aperto la via al Paradiso.

È stato sottolineato anche il valore delle sofferenze. La seconda lettura, tratta dalla Lettera di San Paolo ai Filippesi (Fil 1,20c-24.27a), parla infatti della partecipazione alle sofferenze di Cristo.

Anche le sofferenze personali possono assumere un valore nel cammino della vita, sia nelle piccole sia nelle grandi esperienze che ciascuno è chiamato ad affrontare.

2. Il secondo mistero: l’Addolorata e la lotta contro il male

Guardando all’Addolorata, soprattutto nel momento della Passione e lungo il cammino verso il Golgota, contempliamo la sua partecipazione alla croce di Gesù.

Questa partecipazione è una forza potente contro il male. Nonostante il mistero del male presente nel mondo, Gesù ci mostra che, in Lui, l’Addolorata partecipa alla vittoria sul male.

A Galeazza è presente la Congregazione delle Serve di Maria, una realtà internazionale che, anche attraverso la sua missione, collabora ad affrontare il male presente nel mondo e nella storia, portando il Vangelo e la testimonianza della fede.

3. Il terzo mistero: il cuore di Ferdinando Maria

Il terzo mistero ci porta al cuore, pieno di memoria e contemplazione, di Ferdinando Maria Baccilieri.

La chiesa di Galeazza ha due poli particolarmente significativi: il primo è l’Eucaristia, davanti alla quale ci raccogliamo nella preghiera e nella genuflessione; il secondo è la tomba di Ferdinando Maria Baccilieri, luogo caro alla comunità e ricco di significato spirituale.

I santi sono un universo infinito e Ferdinando Maria continua a ispirare come uomo della Provvidenza.

4. La Provvidenza delle Serve di Maria di Galeazza e il sogno di Ferdinando Maria

Ferdinando Maria Baccilieri, intellettuale ferrarese, sognava di evangelizzare in Oriente.

Il suo sogno non si realizzò nel modo che aveva immaginato: per motivi di salute rimase a Galeazza per tutta la vita. Tuttavia, la sua storia dimostra che, quando si è con Dio, anche da ciò che sembra impossibile può nascere un cammino di grazia.

L’Oriente non fu raggiunto direttamente da don Ferdinando, ma, un secolo dopo, le sue suore realizzarono in qualche modo quel sogno, portando la loro missione in Corea del Sud e in Indonesia.

Galeazza è difficilmente comprensibile senza la presenza e la storia della Congregazione delle Serve di Maria. Molte parrocchie, specialmente nel territorio centese, sono state sostenute e costruite grazie all’opera delle suore, che per tanti anni sono state catechiste e maestre per molte persone.

In passato, le suore indossavano abiti che lasciavano scoperto soltanto il volto, come segno di rispetto. L’essere coperto era considerato un segno di rispetto verso Dio e verso se stessi. Il termine “mantellate” esprimeva anche un senso di dignità e regalità.

5. Il quinto mistero: la celebrazione degli anniversari

Il quinto mistero è stato dedicato alla celebrazione degli anniversari di consacrazione di Sr. M. Lucilla, Sr. M. Flavia, Sr. M. Eletta e Sr. M. Elane.

Anche i nomi delle suore sono stati presentati come portatori di un significato spirituale particolare: Lucilla, legata alla luce; Flavia, richiamata al fuoco dello Spirito Santo; Eletta, come colei che è scelta da Dio; ed Elane, associata alla misericordia.

Sono nomi che richiamano, ciascuno a suo modo, la presenza e l’azione di Dio nella vita consacrata.

La processione e la festa della comunità

Al termine della Santa Messa, la celebrazione si è trasformata in un cammino condiviso.

La processione, accompagnata dal canto “La mia anima canta”, ha portato la statua della Vergine Addolorata sul sagrato della chiesa.

Qui, le sorelle indonesiane delle Serve di Maria hanno presentato una loro danza tradizionale, come simbolo di accoglienza e di rispetto verso la Madre del Creatore.

È stata una festa fatta di emozioni semplici e profonde, di preghiere, fede, speranza e sorrisi condivisi.

Sotto lo sguardo materno di Maria, abbiamo affidato le nostre famiglie, le nostre sofferenze e le nostre speranze, così come il passato, il presente e il futuro delle nostre comunità, contemplando il suo cuore addolorato, ma sempre pieno di amore e di fiducia in Dio.

Al termine della celebrazione, la festa è continuata con i maccheroni, i dolci e la pesca di beneficenza a favore del “Progetto Donne”, per poi concludersi con un momento di ballo e di convivialità.

Una giornata intensa e significativa, vissuta insieme nella fede e nella fraternità, che ha lasciato nel cuore della comunità di Galeazza un sentimento profondo di gratitudine per il dono della vita consacrata, per la presenza di Maria e per il cammino condiviso dalla comunità.

Sr. M. Herminolda Hewen, SMG

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